La prima edizione di questa traduzione, a cura di Paolo Savj-Lopez, apparve nei «Classici della filosofia moderna», in due volumi, pubblicati rispettivamente nel 1914 e nel 1916. Dell'ultima edizione rivista da Schopenhauer di Die Welt l'edizione italiana traduceva soltanto i quattro libri del primo volume, tralasciando l'Appendice ( Critica della filosofa kantiana ) e tutto il secondo volume contenente i Supplementi.
Al primo volume di questa edizione italiana Paolo Savj-Lopez premise una breve Nota del traduttore che conviene rileggere, almeno per quanto riguarda i criteri della traduzione:
Una parola sola intorno alla traduzione. L'abbiamo voluta, soprattutto, fedele; seguendo la lettera del testo fin dove era possibile seguirla in italiano senza danno della chiarezza. Come il Deussen, abbiamo anche noi rispettato l'ortografia talvolta errata di vocaboli o nomi stranieri, e la cosciente deliberazione di citare il greco senz'accenti. Insomma abbiamo avuto di mira il proposito di dare al lettore l'impressione di contatto non troppo indiretto con questo filosofo, che fu anche un grande scrittore.
Nel 1928/30 Giovanni Di Lorenzo tradusse per la stessa collana l'Appendice e il volume di Supplementi, riproducendo così fedelmente, anche nella distribuzione in due volumi, l’edizione schopenhaueriana del 1859.
La presente ristampa riproduce integralmente il primo volume dell'edizione apparsa nel 1928 a cura di Paolo Savj-Lopez e Giovanni Di Lorenzo. Non si dà quindi il volume dei Supplementi, al quale tuttavia si rimanda ogni volta che il testo schopenhaueriano vi fa riferimento. [Ogni rinvio nelle pagine seguenti a un «secondo volume» dell'opera è dunque da intendersi riferito ai Supplementi comparsi in questa stessa collana (2 tomi, 1986).]